DRY BRUSHING: COS’E’, A COSA SERVE, QUALE SPAZZOLA SCEGLIERE E COME USARLA

Il dry brushing è un antico rituale di benessere e bellezza, che consiste nel massaggiare la pelle del corpo completamente asciutta con un’apposita spazzola a setole naturali.

Cos’è e a cosa serve

  • Si tratta di un trattamento naturale e semplice, efficace per riattivare la circolazione ed esfoliare la pelle rendendola più luminosa. il dry brushing stimolano la circolazione periferica, producendo una sorta di riattivazione energetica che, soprattutto al mattino, aiuta a risvegliare il corpo. Permette di eliminare le cellule opache, ruvide e squamose proprio come fanno i prodotti per lo scrub destinati alla pelle corpo. Il dry brushing è, infatti, un tipo di esfoliazione fisica, in particolare di tipo meccanico. La spazzolatura a secco permette di eliminare le cellule opache, ruvide e squamose proprio come fanno i prodotti per lo scrub destinati alla pelle corpo. Il dry brushing è, infatti, un tipo di esfoliazione fisica, in particolare di tipo meccanico.

Come si usa

  • In linea generale, quando si spazzola a secco il corpo, si lavora verso l’alto, con piccoli movimenti circolari e antiorari che, dalle caviglie, risalgono su polpacci, ginocchia, cosce ai glutei; dai palmi si risale, invece, ai polsi fino alle spalle, sempre procedendo con la stessa gestualità. Ai movimenti circolari è possibile alternare spazzolature verso l’alto, a seconda di ciò che si preferisce e risulta più comodo. Stomaco e torace sono più sensibili delle braccia e delle gambe, quindi la gestualità va ulteriormente alleggerita. Non passare sulla stessa area con la spazzola più di due volte: ciò può causare irritazione. Indicativamente, l’intero processo non dovrebbe richiedere più di cinque minuti per distretto.

Quante volte spazzolare il corpo

  • Per tenere attiva la pelle e contribuire a stimolare i tessuti cutanei, riattivare la circolazione ed eliminare le cellule morte, il dry brushing può essere eseguito una o due volte alla settimana.

Pulizia della spazzola

  • Dopo ogni trattamento, è importante prendersi cura della spazzola per il dry brushing: questa va lavata passando le setole con un sapone delicato e sciacquandola sotto l’acqua tiepida, quindi lasciare asciugare bene (nota bene: non lasciare mai la spazzola bagnata o umida per evitare il rischio di infezioni). Un’altra opzione consiste nell’inumidire un panno con alcol denaturato e strofinarlo sulle setole, o semplicemente versarne una piccola quantità sulle setole e lasciare asciugare. Dopo circa un anno, la spazzola va sostituita.

Migliori spazzole per il Dry Brushing

  • Spazzola Scrub Uervoton

Questa spazzola per scrub a secco è di forma tonda ed è molto facile da usare perché è dotata di una comoda fettuccia in cui far scivolare la mano per utilizzarla più facilmente lungo la pelle. Questo modello si può utilizzare sia a secco, ma anche sotto l’acqua per stimolare la circolazione sanguigna, favorire il rinnovamento cellulare e il flusso linfatico e aiutare il corpo a eliminare le tossine.

  • Spazzola Scrub a secco di Erbecedario

E’ una spazzola per lo scrub a secco realizzata in legno di faggio con setole in tampico o in palmito. L’impugnatura è comoda e pratica, agevola la presa manuale. Anche questo prodotto è pensato per migliorare gli inestetismi cutanei dovuti alla cellulite e alla ritenzione idrica. Può rivelarsi utile anche per ritrovare un senso di leggerezza alle gambe in caso di gonfiore, soprattutto nella stagione estiva.

  • Spazzola Scrub Nature Beauty di Boreal 

Boreal propone una spazzola in fibra naturale per un peeling e scrub della pelle profondo, ma delicato. Può trarre giovamento dal suo utilizzo chi soffre di cellulite, ritenzione idrica, cattiva circolazione sanguigna e linfatica: basta utilizzarla con costanza per avere un miglioramento estetico apprezzabile. L’impugnatura è in legno di faggio, mentre le setole sono in agava messicana.

Effetti collaterali

  • Può irritare la pelle

L’effetto collaterale più comune della spazzolatura a secco sono le irritazioni cutanee; è più probabile che ciò accada se si spazzola troppo spesso, esercitando troppa pressione o se la pelle è particolarmente sensibile.

Chiariamo che è normale la pelle risulti più rosea, dopo una sessione di trattamento, quale effetto della stimolazione della circolazione, ma non devono assolutamente manifestarsi arrossamenti o abrasioni. La pelle non dovrebbe bruciare, pizzicare o risultare pruriginosa neanche in seguito. Il dry brushing dovrebbe essere sempre piacevole e rilassante; se non lo è, significa che la gestualità è troppo aggressiva.

  • Può seccare la pelle

Il dry brushing può lasciare la pelle secca, pertanto è importante utilizzare un prodotto idratante dopo la sessione di trattamento.

Conclusione:

In definitiva, il Dry Brushing è molto più di una semplice esfoliazione: è una dichiarazione di cura verso il tuo corpo. In soli cinque minuti, non solo risvegli la tua pelle, ma attivi un potente processo di drenaggio e purificazione interno. È il tuo piccolo atto quotidiano di self-care a costo zero.

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